Mozzo: Bosco del Pascoletto inizia i lavori di pulizia della zona


I continui blitz dei Carabinieri e le segnalazioni dei blog locali hanno convinto la proprieta’ del bosco del Pascoletto a iniziare i lavori di pulizia della sterpaglia nel bosco, luogo ben nascosto di incontro degli spacciatori della zona e dei loro clienti provenienti dala zona del Boowling dietro i campi.  Questo fa seguito alla demolizione del casotto in pietra sempre nella zona che era diventata una discarica abusiva  a cielo aperto utilizzata dalla microcriminalita’.

Mozzo, blitz Carabinieri/ L’ Eco di Bergamo 25 agosto


Mercoledì 25 Agosto 2010 PROVINCIA Pagina 27

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Mozzo, invece, nella campagne quasi al confine con Bergamo, i carabinieri della stazione di Curno hanno fatto irruzione in una villa disabitata, dove era stata segnalata la presenza di sconosciuti che avevano occupato abusivamente l’abitazione. Nella casa, di proprietà di una famiglia milanese, i carabinieri hanno trovato due cittadini marocchini, rispettivamente di 21 e 26 anni. I due si erano sistemati nella villa, utilizzando il camino e tutte le altre suppellettili di cui la casa è dotata sebbene non sia abitata da tanto tempo.
I due giovani sono stati bloccati e sottoposti ad accertamenti. Si è così scoperto che il ventunenne era stato espulso su ordine del questore di Bergamo lo scorso marzo: per questo è stato arrestato per violazione della legge Bossi-Fini e processato ieri mattina per direttissima. Il ventiseienne, invece, era scappato dal «Centro di identificazione ed espulsione» (Cie) di Tropea: è stato quindi accompagnato in questura per le procedure d’espulsione.

Bossi ad Alzano non poteva dire nulla di diverso


Le dichiarazioni di Bossi nei confronti del centrista Casini non potevano essere diverse da quelle pronunciate ad Alzano. Casini al sud fa discorsi anti-leghisti (in queste ore  gli da del trafficante di quote latte) , Bossi al nord deve dire quello che i suoi militanti si aspettano. Bordate contro il PD? Scontate. Contro Fini? idem con patate. Quindi avviso ai naviganti. Perche’ Bossi non vuole i centristi? Non perche’ siano antitetici, anzi ma per alzare la posta nel caso remoto che questi accettino le avances del premier. Berlusconi avvertito. Del resto la politica e’ cambiata: convivono all’interno delle due coalizioni di destra e sinistra abortisti, antiabortisti, secessionisti, nordisti, sudisti, giustizialisti, garantisti. Nessuno fino ad oggi  si e’ scandalizzato. La  politica, oggi, non solo in Italia,  chiaramente indica nuovi percorsi: un programma condiviso per guidare il paese e poi maggioranze trasversali su temi sensibili, senza per questo far cadere governi. Sacconi lo ha detto oggi a Rimini: sui temi etici maggioranza piu’ vasta. Del resto quando si stigmatizza la possibile allenza al centro perche’ non eterogenea (Fli, Udc, Ali etc..) ci  si dimentica che sia a  destra che a sinistra questa e’ prassi. Quindi il futuro della politica e’ tutto mutevole: oggi Bocchino, al fine di scaricare la Lega, propone una alleanza di programma fra Pdl, Fli, Api, Udc e elementi del Pd insoddisfatti e rimanda la palla all’altro campo. La politca e’ cambiata. E Berlusconi questo lo ha capito. Se la Lega andasse da sola, anche i sondaggi cambierebbero. Quindi Berlusconi onorando il programma potrebbe scaricare la Lega, portando a termine il federalismo, la sicurezza anche senza la spina nel fianco leghista che lo sta erodendo elettoralmente. Lasciando alla Lega la sola bandiera secessionista toglierebbe al pesce nordista l’acqua. Ecco perche’ Bossi ieri ad Alzano ha detto quello che ha detto. E Berlusconi ha risposto:  “L’importante e’ che l’Italia abbia un governo e che il Paese sia governato. Da chi, ha poca importanza” Bossi e’ avvertito. Berlusconi non si fa problemi perche’ non ha dimenticato il 94, l’anno del ribaltone tecnico. Bossi dovrebbe saperlo. Penna Bianca (c)

Mozzo: 90 mozzesi evacuati da campo estivo a Carisolo (TN) durante la notte di ferragosto


Ogni anno in agosto, da diversi anni,  alcune decine di famiglie di Mozzo mettono “casa” a Carisolo piccolo paesino sopra Pinzolo  in Trentino. Un grande appezzamento di terreno vicino al fiume e decine di tende – portate da Mozzo-  hanno sempre accolto i circa 90 “campeggiatori”  per un piacevole soggiorno anche grazie  alla nota ospitalita’ dei valligiani.  3 settimane, ogni anno,  fatte di vita in comune, con una attrezzata cucina per tutti, scandite ogni giorno dalle escursioni e  dalle corve’ di grandi e piccini. Da diversi giorni il tempo, come in tutta Italia del resto, era inclemente, infatti durante la messa al campo consueta, venerdi, celebrata dal parroco di Mozzo Don Davide Rota- in trasferta per quel giorno in trentino-  le battute sulle intemperie che accompgnavano il rito hanno fatto sorridere un po’ tutti. Sabato sera dopo il vin brule’  comunitario, verso le 22,  il tempo non migliorava e i sassi in modo inconsueto rotolavano giu’ per il torrente. A mezzanotte, nessuno riusciva a dormire sotto le tende, una visita inaspettata ma temuta: i Vigili del Fuoco locali che invitavano i mozzesi a spostarsi verso la strada vicina che risultava piu’  alta rispetto all’alveo del fiume e al campo estivo.  La preoccupazione dei Vigili del Fuoco e del Sindaco del paesino accompagnato dai Carabinieri, era che in seguito ai temporali una frana aveva ostruito alcuni bocchettoni della diga di Narni sovrastante il fiume e quindi si temeva una tracimazione. All’una i Vigili del Fuoco ordinavano alle 90 persone di evacuare il campo e scortavano la carovana di auto, dopo aver abbandonato ogni cosa sotto le tende, verso il centro raccolta organizzato al campo sportivo che il comune stava attrezzando. Una notte passata negli spogliatoi e in altri locali del centro sportivo e il ritorno per alcuni verso casa.  Mozzo.  Dove il tempo pero’ non era migliore.

Mozzo: a martellate demolita parte di una parete di casa, nella notte. Il rumore coperto dai tuoni


14 agosto, ore 23.00. Il temporale ha coperto l’operazione di tre individui intenti a demolire una parete di una abitazione di una zona tranquilla vicino a Via Verdi, nel centro di Mozzo. Dentro la parete una cassaforte tra l’altro vuota, che pero’ e’ rimasta al suo posto. I proprietari fuori casa e i vicini atterriti dopo aver capito che non erano i tuoni ma una mazza ferrata(che dalla foga nel picchiare si e’ rotta). Cio’ ha permesso di allertare i Carabinieri di Curno che stanno indagando. A parte la demolizione interna i ladri, sembra, non siano riusciti a portare via nulla. Da testimonianze sul posto risulterebbe che i tre abbiano tentato, in precedenza, di forzare i serramenti di altre abitazioni vicine, nella via.